Chi siamo
Siamo ricercatori, tecnologi e professionisti informatici (CTER) del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche, Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici (DIT) dell’INAIL, impegnati in attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento delle conoscenze nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Il Dipartimento svolge attività di ricerca scientifica, sperimentazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di supportare le politiche di prevenzione e l’innovazione dei sistemi di tutela. Il nostro lavoro si concentra sull’analisi dei rischi emergenti legati all’evoluzione tecnologica e organizzativa dei contesti lavorativi, con particolare attenzione alla digitalizzazione, ai nuovi modelli di lavoro e al lavoro agile. Operiamo con un approccio interdisciplinare, che integra competenze tecniche, ergonomiche, organizzative e psicosociali, con l’obiettivo di sviluppare metodologie e strumenti di prevenzione coerenti con le trasformazioni in atto.
INTERNET, SOCIAL MEDIA, LINGUAGGI MEDIALI E APPRENDIMENTO
Negli ultimi anni, i processi di apprendimento sono profondamente cambiati a causa della trasformazione dei media, della diffusione di Internet e della continua esposizione a flussi informativi digitali. L’accesso all’informazione è diventato immediato, frammentato e multimodale, modificando non solo cosa apprendiamo ma soprattutto come apprendiamo. L’esperienza quotidiana con contenuti digitali, immagini, video, notifiche e interazioni rapide sollecita i circuiti cognitivi in modo diverso rispetto ai modelli tradizionali basati su testi lineari e trasmissione frontale del sapere. L’attenzione, la memoria, i processi decisionali e la capacità di elaborazione delle informazioni si attivano oggi attraverso stimoli multipli, spesso simultanei, che richiedono modalità di apprendimento più esperienziali e partecipative. In questo contesto, l’apprendimento non è più solo un processo di acquisizione passiva di contenuti ma un’esperienza che coinvolge percezione, azione, scelta e riflessione. Le persone apprendono in modo più efficace quando sono chiamate a interagire, a prendere decisioni, a confrontarsi con situazioni realistiche e a dare senso alle informazioni all’interno di un’esperienza concreta. Per questo motivo, l’uso di linguaggi crossmediali, narrazione interattiva e metodologie attive risponde a una trasformazione reale dei processi cognitivi e non rappresenta una semplificazione dei contenuti. Al contrario, consente di attivare forme di apprendimento più profonde e consapevoli, in grado di integrare conoscenze, comportamenti e capacità di valutazione critica, in particolare nei contesti di lavoro contemporanei. Nel nostro approccio, gli strumenti digitali non sono utilizzati come semplice alternativa alla lezione frontale, né come canali per riproporre contenuti informativi in forma multimediale. Al contrario, sono progettati e impiegati per stimolare attivamente i processi cognitivi. Le tecnologie digitali vengono utilizzate per attivare attenzione, coinvolgimento, capacità decisionale e riflessione critica, sollecitando i circuiti cognitivi attraverso esperienza, interazione e scelta, piuttosto che attraverso la trasmissione passiva di messaggi. Gli strumenti digitali diventano quindi ambienti cognitivi piuttosto che semplici supporti comunicativi.
FLASH SAFETY LAB: UN LABORATORIO ESPERIENZIALE
All’interno delle attività di ricerca e trasferimento del Dipartimento nasce il Flash Lab, un laboratorio di sperimentazione formativa che rappresenta uno spazio di incontro tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e didattica attiva. Il Flash Safety Lab è un laboratorio didattico itinerante e di ricerca applicata strutturato dai ricercatori del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti Prodotti e Insediamenti Antropici INAIL, che integra studio, sperimentazione e prevenzione sui temi della salute e sicurezza per facilitare l’individuazione e la gestione dei rischi. All’interno del Flash Lab, le attività non sono organizzate come singole lezioni ma come moduli formativi interconnessi, ciascuno con una funzione specifica nel percorso di apprendimento. Si fonda sull’idea che la prevenzione non possa essere trasmessa solo attraverso norme o prescrizioni ma debba essere sperimentata, osservata e riconosciuta nelle situazioni concrete. Flash Safety utilizza linguaggi crossmediali ( narrazione, immagini, video, simulazioni, dati ) per attivare il coinvolgimento cognitivo ed emotivo e favorire un apprendimento significativo. Il Flash Lab è concepito come un ambiente modulare e flessibile in cui il Dipartimento sperimenta linguaggi crossmediali e metodologie digitali e informali per comunicare la prevenzione, superando la lezione frontale tradizionale e valorizzando:
- esperienza diretta;
- partecipazione attiva;
- simulazione;
- osservazione e riflessione critica.
L’obiettivo è rendere comprensibili e visibili i meccanismi attraverso cui i rischi si costruiscono nel tempo, soprattutto nei contesti di lavoro digitali e meno strutturati, utilizzando format adatti a nuovi sistemi di comunicazione e apprendimento. Nel corso degli anni, il Flash Lab ha realizzato diversi moduli, tra cui:
- Safety Lights up: un laboratorio sperimentale per la misurazione della percezione del rischio in ambienti domestici. L'attività è stata realizzata in ambienti miniaturizzati e sensorizzati in cui i ragazzi sono stati invitati a cercare i possibili rischi, riconoscerli e disinnescarli o comprenderne i danni effettivi in caso di comportamenti scorretti o mancata consapevolezza della prevenzione. Gli ambienti ibridi riprodotti in scala e sensorizzati erano connessi a un quaderno digitale consegnato ai ragazzi, in cui potevano interagire selezionando correzioni e variazioni nell'ambiente riprodotto.
- Trolley Safety Lab è un laboratorio portatile che, dall’esterno, sembra un vecchio trolley ma contiene un tavolo fai-da-te e tutti i dispositivi, gli strumenti e i materiali necessari per svolgere il laboratorio con gli studenti. Il trolley si muove su un carrello artigianale guidato tramite app con sistema arduino che, una volta aperto diventa una postazione centrale attorno a cui si organizzano le attività in 5 aree di lavoro: analisi e valutazione del rischio sui tutorial online, sperimentazione pratica e ricostruzione di un tutorial “corretto” (con scelte di sicurezza e DPI), con il supporto di esperti INAIL anche in videoconferenza.
- Guarda su Rai cultura un servizio sul Flash Lab
ZOOM STORIES
Zoom Stories è uno dei moduli del Flash Lab affrontare i rischi del lavoro agile e ibrido. All’interno del modulo gli studenti affrontano:
- un simulatore di rischi nell’ambito del lavoro agile in ambiente domestico e aperto. Gli studenti sono chiamati a valutare la potenzialità dei danni affrontando in modo critico, in squadra o come singoli, una valutazione del rischio in tempo reale.
- una narrazione interattiva strutturata come un librogame digitale in cui i partecipanti seguono la storia di Alex e sono chiamati a compiere scelte che influenzano gli esiti in termini di salute, sicurezza e benessere.
Zoom Stories traduce le evidenze della ricerca del Dipartimento in un’esperienza narrativa che rende visibili rischi tradizionali ed emergenti dei nuovi modelli organizzativi.