Digital Safety Workbook

Rischi in ambienti esterni

Nel lavoro agile e ibrido, l’attività lavorativa può essere svolta anche in ambienti esterni come giardini, terrazzi, balconi, cortili o spazi pubblici. Gli ambienti esterni presentano condizioni di rischio variabili e difficilmente prevedibili, che possono cambiare rapidamente nel corso della giornata. Il lavoratore può essere esposto a superfici irregolari o instabili, sedute non idonee, riflessi luminosi sugli schermi e presenza di terzi. A questi fattori si aggiungono rischi legati agli agenti atmosferici, in particolare l’esposizione al caldo eccessivo, all’irraggiamento solare diretto e alla disidratazione, che possono favorire affaticamento, cali di attenzione e malesseri fisici. Negli ambienti esterni all’aperto devono essere considerati anche rischi di natura biologica, come la presenza di insetti e altri animali, con possibilità di punture, morsi o reazioni allergiche, nonché l’esposizione a pollini e allergeni ambientali. Questi fattori, se sottovalutati, possono incidere sulla salute del lavoratore e sulla sicurezza della prestazione. Lavorare all’esterno può inoltre aumentare il rischio di distrazioni, di danneggiamento o furto delle attrezzature, e di utilizzo di reti non sicure, con possibili ripercussioni anche sulla sicurezza informatica. La prevenzione dei rischi negli ambienti esterni nel lavoro agile richiede una valutazione preventiva dell’idoneità del luogo scelto e si basa su:

Nel lavoro agile, la gestione di questi rischi ricade in larga misura sul lavoratore, che è chiamato a compiere scelte consapevoli sui luoghi in cui svolgere la prestazione lavorativa.