Digital Safety Workbook

Rischi Psico Sociali

Nel lavoro agile e ibrido, accanto ai rischi ergonomici, cognitivi e fisici, assumono particolare rilevanza i rischi psicosociali, legati alle modalità di organizzazione del lavoro, alle relazioni professionali e al contesto in cui la prestazione viene svolta. I rischi psicosociali non derivano dalle tecnologie in sé ma dal modo in cui il lavoro è progettato, gestito e vissuto. Nel lavoro agile, l’autonomia operativa e la flessibilità possono rappresentare una risorsa ma anche una fonte di criticità se non adeguatamente governate.

Tra i principali fattori di rischio psicosociale nel lavoro agile e ibrido si possono individuare:

Queste condizioni possono incidere sul benessere psicologico del lavoratore e, nel tempo, favorire l’insorgenza di stress lavoro-correlato, riduzione della motivazione, senso di isolamento e perdita di equilibrio tra vita professionale e personale. Nel lavoro agile, il rischio psicosociale è strettamente connesso alla dimensione organizzativa: modelli basati sul controllo continuo, sulla disponibilità permanente o su obiettivi poco definiti possono amplificare il disagio e compromettere la sostenibilità del lavoro. La prevenzione dei rischi psicosociali richiede un approccio integrato, che coinvolga in modo coordinato l’organizzazione del lavoro e il singolo lavoratore. Nel lavoro agile, infatti, il benessere non dipende da un singolo fattore ma dall’equilibrio tra autonomia, supporto organizzativo e confini chiari.

In particolare, la prevenzione passa attraverso: