Nel lavoro agile il concetto di “luogo di lavoro” cambia radicalmente. Non esiste più un unico ambiente fisico progettato e controllato dal datore di lavoro ma una pluralità di contesti: abitazione, spazi di co-working, luoghi pubblici, sedi aziendali, spazi temporanei. Questa multidimensionalità comporta una variabilità delle condizioni di sicurezza, spesso non prevedibile a priori. Illuminazione, microclima, qualità dell’aria, rumore, spazi di movimento, sicurezza elettrica e presenza di terzi possono cambiare significativamente da un luogo all’altro. Dal punto di vista della prevenzione, ciò rende più complessa la valutazione del rischio e rafforza il ruolo dell’informazione, della formazione e della responsabilizzazione del lavoratore, chiamato a operare scelte consapevoli sui luoghi in cui svolge l’attività lavorativa.
Il rischio principale non è solo l’esposizione a singoli pericoli ma la genericità delle condizioni operative, che può portare a sottovalutare situazioni non idonee o potenzialmente pericolose.