Nel lavoro agile e ibrido, accanto ai rischi già analizzati, deve essere considerato il rischio incendio, strettamente connesso allo svolgimento dell’attività lavorativa in ambienti domestici non progettati come luoghi di lavoro. A differenza degli ambienti aziendali, la casa non è dotata di sistemi strutturati di prevenzione, controllo e gestione delle emergenze, e questo rende il rischio fortemente dipendente dai comportamenti individuali. Nel lavoro agile, il rischio incendio è legato soprattutto all’uso prolungato di dispositivi elettrici ed elettronici, spesso collegati a prese multiple o prolunghe, alla scarsa aerazione degli ambienti e alla presenza di materiali combustibili come carta, tessuti e arredi. La compresenza di attività domestiche e lavorative, tipica del lavoro agile, può aumentare la distrazione e ridurre il controllo dell’ambiente. Anche il fumo di sigaretta negli spazi utilizzati come postazione di lavoro rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo, soprattutto in ambienti chiusi e in presenza di dispositivi accesi o in carica. Lavorare o lasciare materiale cartaceo vicino a fornelli e fuochi è un ulteriore fattore di rischio.
La prevenzione del rischio incendio nel lavoro agile si basa principalmente su:
- una gestione corretta e consapevole degli impianti elettrici e delle prese;
- l’evitare sovraccarichi, collegamenti improvvisati e dispositivi lasciati in carica senza controllo;
- la scelta di ambienti di lavoro ordinati, ben aerati e privi di materiali facilmente infiammabili;
- la separazione, per quanto possibile, tra attività lavorative e attività domestiche;
- comportamenti responsabili del lavoratore, che nel lavoro agile assume un ruolo centrale nella gestione concreta del rischio.