Il rischio fisico è indotto da agenti di natura fisica che, se presenti nei luoghi di vita e di lavoro, possono provocare, a seguito dell’esposizione, effetti negativi sulla salute dell’individuo esposto. Gli agenti fisici comprendono, in generale: il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche. Nel lavoro agile e ibrido, i rischi fisici sono spesso sottovalutati, perché associati in modo improprio esclusivamente agli ambienti di lavoro tradizionali. In realtà, anche gli ambienti domestici o temporanei possono presentare condizioni di esposizione non idonee, soprattutto quando vengono utilizzati come luoghi di lavoro in modo continuativo.
I principali rischi fisici nel lavoro agile riguardano:
- rischio elettrico, legato all’uso di impianti domestici non adeguati, prese multiple, prolunghe o dispositivi non certificati;
- illuminazione inadeguata, insufficiente o abbagliante, che può affaticare la vista e aumentare il rischio di errori;
- microclima non idoneo, con temperature, umidità e ventilazione non ottimali;
- esposizione a fattori fisici ambientali non controllati, che possono incidere sul comfort e sul benessere fisico.
Nel lavoro agile, la compresenza di attività lavorative e domestiche può inoltre favorire l’insorgenza di eventi infortunistici durante lo svolgimento della prestazione lavorativa, in contesti non nati per il lavoro, rendendo più complessa la gestione preventiva dei rischi. La prevenzione dei rischi fisici nel lavoro agile non passa attraverso il controllo diretto dell’ambiente da parte dell’organizzazione ma attraverso un insieme di misure informative, comportamentali e organizzative.
In particolare, è fondamentale:
- la scelta consapevole di luoghi idonei allo svolgimento dell’attività, che garantiscano condizioni ambientali adeguate;
- l’informazione sui requisiti minimi di sicurezza degli spazi, affinché il lavoratore possa riconoscere situazioni di esposizione potenzialmente dannose;
- comportamenti prudenti e responsabili nell’uso delle attrezzature e degli impianti elettrici;